La felicità del comporre

Uno studio sulla vicenda stilistica tassiana, analizzata non solo da una prospettiva teorica ma anche sul piano della prassi, con un focus particolari sugli artifici simmetrici, che si rifanno ai diversi "stili retorici" del poeta.

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Descrizione

Dettagli

La tesi fondamentale sostenuta in questo libro è che l’evoluzione stilistica tassiana può essere descritta e valutata soprattutto sulla base della diversa frequenza di alcuni particolari artifici simmetrici, che la teoria del tempo, ispirandosi allo pseudo Demetrio e ad Ermogene, giudica come il principale discrimine fra diversi "stili retorici" e che di conseguenza giudica appropriati ad alcuni generi (la lirica), ma meno o niente affatto ad altri (rispettivamente il poema eroico e la tragedia). Quell’esprit de symétrie, già significativo nell’Aminta e nella Liberata, col passare del tempo sembra ossessionare sempre più il Tasso e determina una sorta di omologazione stilistica nel segno di una "magnificenza ornata e sontuosa". La vicenda stilistica tassiana, esaminata sui due piani paralleli della teoria e della prassi, appare peraltro istruttiva anche per meglio valutare i fenomeni del manierismo; collegati nel saggio conclusivo di questo libro al diverso grado di artificiosità che, nelle aspettative del tempo, la presenza di particolari figure retoriche determinava nei diversi generi letterari.

CARATTERISTICHE TECNICHE

- Formato: cm 17 x 24
- Pagine: 208 

Informazioni bibliografiche

Informazioni bibliografiche

Autore Hermann Grosser
Formato chiuso cm 17 x 24
Peso 0.3000
N. Pagine 208
Tipologia o materiale Brossura