«Pazza cosa sarebbe la poesia». Alessandro Tassoni lettore del Trecento fra Barocco ed Età Muratoriana

Il rapporto di Alessandro Tassoni con la letteratura trecentesca analizzato attraverso i suoi commenti al Decameron di Boccaccio e alle poesie di Petrarca.

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Descrizione

Dettagli

Con la letteratura italiana del Trecento, Alessandro Tassoni ebbe una relazione tormentata e ambigua. Questo volume cerca di analizzarla a partire dalle sue postille al Decameron e dal dissacrante commento che egli dedicò a Canzoniere e Trionfi: le Considerazioni sopra le Rime del Petrarca (1609). Delle Considerazioni è qui studiata anche la riproposizione settecentesca ad opera di Lodovico Antonio Muratori. Il volume si conclude con un saggio di edizione e commento delle Considerazioni e con l’edizione integrale delle postille tassoniane al Decameron ‘rassettato’ da Lionardo Salviati.

Andrea Lazzarini (Milano, 1988) è stato assegnista di ricerca presso l’Università di Modena e Reggio ed è ora titolare della Fellowship Marco Praloran (Fondazione Ezio Franceschini – Università di Losanna). Si è occupato soprattutto di letteratura italiana e dialettale tra Cinque e Seicento, con qualche incursione novecentesca. Ha recentemente pubblicato un’edizione critica della Rosa di Giulio Cesare Cortese (2018).

Informazioni bibliografiche

Informazioni bibliografiche

Autore Andrea Lazzarini
Peso 0.8000
N. Pagine 352
Tipologia o materiale Brossura
ISBN 9788857016757