Il Libro d’Ore di Maddalena de’ Medici

Completa il percorso della ricomposizione di una straordinaria Biblioteca Impossibile questo volume che contiene un nucleo preziosissimo di manoscritti miniati, tra i quali spicca questo libro d’Ore mediceo, uno di quelli commissionati da Lorenzo de’ Medici per le sue figlie. Manoscritti rinvenuti presso il castello di Waddesdon, a una cinquantina di miglia a nord-ovest di Londra.

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Descrizione

Dettagli

Il lungo viaggio verso la ricomposizione di una straordinaria Biblioteca Impossibile ci porta con questo volume in una dimora privata, il castello di Waddesdon, a una cinquantina di miglia a nord-ovest di Londra. Fatto costruire dal barone Ferdinand de Rothschild a partire dal 1875, il castello nacque non solo come residenza della famiglia Rothschild, ma anche per ospitare le ineguagliabili collezioni d’arte che il barone andava accumulando in quegli anni e che i suoi discendenti avrebbero incrementato nel secolo seguente. Oltre a raffinate ceramiche, mobili, tessuti, quadri, vi sussiste un nucleo preziosissimo di manoscritti miniati, tra i quali spicca questo libro d’Ore mediceo, uno di quelli commissionati da Lorenzo de’ Medici per le sue figlie. Il codice è – per così dire – il fratello dell’altro libro d’Ore Medici, l’Ashburnham 1874 della Biblioteca Laurenziana di Firenze, il cui facsimile figura nella Biblioteca Impossibile dal 2005, e di un terzo libro d’Ore conservato a Monaco di Baviera. Destinataria del codice oggi a Waddesdon fu Maddalena, nata nel 1473: probabilmente la secondogenita del Magnifico portò il libro nel suo corredo nuziale quando partì per Roma per sposare, il 20 gennaio 1488, Franceschetto Cybo, figlio di papa Innocenzo VIII. Benché miniato da un artista famoso, Mariano del Buono, e scritto – come dimostra la curatrice di questo volume – da uno dei più abili copisti fiorentini del Rinascimento, Alessandro da Verrazzano, l’Offiziolo di Waddesdon ha sinora goduto di minor fama rispetto agli altri due codici, forse per la sua collocazione in una struttura privata. Perciò questa edizione in facsimile risulta quanto mai opportuna, per far sì che la bellezza del libro sia maggiormente conosciuta e apprezzata. L’edizione segue, inoltre, alla recente riscoperta, in un codice di Cambridge, del frammento di un altro libro d’Ore allestito per Maddalena de’ Medici, che ha consentito di formulare alcune ipotesi sulla genesi dei due Offizioli per la figlia del signore di Firenze. Il commento all’edizione si sofferma su questi aspetti, proponendo, oltre alla descrizione analitica del codice, una ricostruzione della tradizione rinascimentale fiorentina dei “libriccini di donna”, fondata sulle fonti archivistiche, e, per quanto possibile, delle vicende dei libri d’Ore destinati alle figlie di Lorenzo. Come sempre, i libri d’Ore offrono un punto di vista particolare, spesso curioso, attraverso cui rileggere la storia, permettendoci di entrare negli aspetti più intimi della vita familiare di personaggi famosi. Così è anche questa volta, in cui troviamo due grandi famiglie di banchieri accomunate, a distanza di quattro secoli, dalla bellezza di un manoscritto miniato.

Con un contributo di
Pippa Shirley

CARATTERISTICHE TECNICHE

- Formato: cm 14,5 x 21
- Pagine: 224
- Illustrazioni: 52 a colori e in bianco e nero

Informazioni bibliografiche

Informazioni bibliografiche

Autore Laura Regnicoli
Formato chiuso cm 14,5 x 21
Peso 0.6000
N. Pagine 224
ISBN 9788857003450