L'interno della Cappella degli Scrovegni, fatta erigere a Padova dal ricco banchiere Enrico Scrovegni in suffragio del padre Rinaldo, palpita di vita e di colore grazie all'arte somma di Giotto, che nei primi anni del Trecento rivestì le pareti e il soffitto di uno splendido ciclo di affreschi. Figure di straordinaria forza plastica. Sapiente regia dell'orchestrazione spaziale. Accenti cromatici di sobria e convincente naturalezza. Questi i caratteri stilistici che fanno del ciclo giottesco, capolavoro assoluto del grande pittore toscano, l'apice di quel rinnovamento in senso realistico della pittura italiana ed europea di cui il maestro di Bondone, allievo prediletto del grande Cimabue, fu l'artefice e l'indiscusso protagonista tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo.
L'AUTORE
Giornalista, saggista e critico d'arte, Gianfranco Malafarina è attivo da tempo nel settore dell'editoria periodica e libraria di qualità. Ha diretto collane periodiche, testate culturali e grandi opere, ed è autore di numerosi volumi tra cui monografie su Annibale Carracci, Egon Schiele e John Martin, e varie guide storico-artistiche.
Attualmente svolge attività di consulenza, collabora con varie riviste con articoli d'arte e costume, lavora a due libri ed è Direttore responsabile della rivista "Alumina. Pagine miniate".
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