Il monumento
Pochi edifici esprimono la complessità e il fascino della cultura rinascimentale come il Tempio Malatestiano di Rimini, voluto dal principe Sigismondo Malatesta.
Costruito a partire dal 1450 sulla base di una chiesa francescana del XIII secolo, il Tempio ha rappresentato già per i suoi contemporanei un affascinante enigma: edificio sacro o monumento alla potenza del principe? I contrasti tra il neoclassicismo della facciata, opera di Leon Battista Alberti, e l’elegante gotico dell’interno danno vita a un edificio unico al mondo, testimone delle tensioni che agitavano la cultura dell’epoca.
Oltre a Leon Battista Alberti, altri grandi protagonisti dell’arte rinascimentale hanno lasciato la loro firma nel Tempio, come Matteo de’ Pasti e Agostino di Duccio. L’unico affresco della chiesa, che raffigura Sigismondo in preghiera, è opera di Piero della Francesca.
L’interno del Tempio è costituito da una sola navata le cui cappelle laterali sono impreziosite dalle sculture di Agostino di Duccio, che ha dato vita a una straordinaria quantità di figure eteree ed eleganti: segni zodiacali, pianeti raffigurati come divinità, putti, pro feti e Sibille.
Una decorazione sorprendente ed enigmatica, sul cui significato si interrogano da secoli gli studiosi.
Il libro
L’opera è curata da Antonio Paolucci, riminese di nascita, Direttore dei
Musei Vaticani. Fotografie inedite ed esclusive documentano il Tempio nella sua interezza fino ai particolari più nascosti, illustrati da saggi e schede redatti dai maggiori studiosi italiani. Il risultato è la più esaustiva trattazione storico-critica del Tempio Malatestiano, obbligatorio punto di partenza per ogni indagine futura.
Pochi edifici esprimono la complessità e il fascino della cultura rinascimentale come il Tempio Malatestiano di Rimini, voluto dal principe Sigismondo Malatesta.
Costruito a partire dal 1450 sulla base di una chiesa francescana del XIII secolo, il Tempio ha rappresentato già per i suoi contemporanei un affascinante enigma: edificio sacro o monumento alla potenza del principe? I contrasti tra il neoclassicismo della facciata, opera di Leon Battista Alberti, e l’elegante gotico dell’interno danno vita a un edificio unico al mondo, testimone delle tensioni che agitavano la cultura dell’epoca.
Oltre a Leon Battista Alberti, altri grandi protagonisti dell’arte rinascimentale hanno lasciato la loro firma nel Tempio, come Matteo de’ Pasti e Agostino di Duccio. L’unico affresco della chiesa, che raffigura Sigismondo in preghiera, è opera di Piero della Francesca.
L’interno del Tempio è costituito da una sola navata le cui cappelle laterali sono impreziosite dalle sculture di Agostino di Duccio, che ha dato vita a una straordinaria quantità di figure eteree ed eleganti: segni zodiacali, pianeti raffigurati come divinità, putti, pro feti e Sibille.
Una decorazione sorprendente ed enigmatica, sul cui significato si interrogano da secoli gli studiosi.
Il libro
L’opera è curata da Antonio Paolucci, riminese di nascita, Direttore dei
Musei Vaticani. Fotografie inedite ed esclusive documentano il Tempio nella sua interezza fino ai particolari più nascosti, illustrati da saggi e schede redatti dai maggiori studiosi italiani. Il risultato è la più esaustiva trattazione storico-critica del Tempio Malatestiano, obbligatorio punto di partenza per ogni indagine futura.
Informazioni Aggiuntive
| Peso | 8.47 |
| Autore | a cura di Antonio Paolucci |
| N. Pagine | 274 |
| ISBN | 9788824803533 |




