Lontano da Roma e dall'ombra di Raffaello, Giulio Romano matura a Mantova, negli affreschi di Palazzo Te con la favola di Amore e Psiche, la sua cifra stilistica più autentica e personale, dando vita a un universo pagano in cui si intrecciano
norma e licenza, parabola edificante e spettacolo trasgressivo, citazioni intellettualistiche e duro, prosaico realismo. Una visione audace e innovativa in cui la lezione del classicismo raffaellesco sfocia in esiti di sapiente illusionismo scenografico
animati da accesa e vibrante sensualità.
Amedeo Belluzzi è docente di Storia dell'Architettura presso l'Università di Firenze. Ha pubblicato studi sull'architettura rinascimentale e contemporanea, fra i quali si segnalano i libri su palazzo Te a Mantova, la chiesa della Madonna dell'Umiltà a Pistoia, il ponte a Santa Trinita a Firenze, e le monografie su Giovanni Michelucci e Robert Venturi.
norma e licenza, parabola edificante e spettacolo trasgressivo, citazioni intellettualistiche e duro, prosaico realismo. Una visione audace e innovativa in cui la lezione del classicismo raffaellesco sfocia in esiti di sapiente illusionismo scenografico
animati da accesa e vibrante sensualità.
Amedeo Belluzzi è docente di Storia dell'Architettura presso l'Università di Firenze. Ha pubblicato studi sull'architettura rinascimentale e contemporanea, fra i quali si segnalano i libri su palazzo Te a Mantova, la chiesa della Madonna dell'Umiltà a Pistoia, il ponte a Santa Trinita a Firenze, e le monografie su Giovanni Michelucci e Robert Venturi.
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